Consulenza
individuale

Nel Metodo trovi perché sonno, alimentazione, movimento e gestione dello stress incidono sui disturbi gastrointestinali funzionali.


Qui trovi come funziona in pratica: cosa succede in una consulenza, come si arriva a indicazioni concrete, con che ritmo si procede.

La richiesta può nascere direttamente da chi cerca un supporto pratico per gestire un disturbo gastrointestinale funzionale.

Oppure può nascere da un'indicazione del medico curante, che riconosce nel percorso uno spazio complementare al proprio intervento: il tempo dedicato alle abitudini quotidiane del paziente e alla continuità di contatto, che il contesto ambulatoriale spesso non permette.

Concretamente, il percorso può fornire al medico un quadro strutturato delle abitudini quotidiane del paziente, la possibilità di seguire il paziente con maggiore continuità rispetto ai tempi dell'ambulatorio medico, e un documento di sintesi condiviso, utile come riferimento comune.

Come funziona

Due modi di arrivare a una consulenza

A chi è rivolta

Persone con disturbi gastrointestinali funzionali, su indicazione del medico curante o su richiesta diretta.

Il percorso parte generalmente dalla valutazione iniziale gratuita, che permette di costruire un primo quadro della situazione prima del primo incontro.

Come si svolge

Online o in farmacia, incontri di 45 minuti.

Il numero di consulenze necessarie varia da persona a persona.

Nella maggior parte dei casi il percorso si articola in due consulenze, nei casi più complessi si arriva a tre o quattro incontri.

Quanto costa

90 euro per la singola consulenza.

Chi prevede un percorso di due o più incontri può richiedere il pacchetto a 75 euro a consulenza.

Il costo include il documento riepilogativo con le indicazioni emerse, oltre alla possibilità di restare in contatto tra un incontro e l'altro per dubbi o aggiustamenti.

Uno spazio che spesso rimane scoperto

I disturbi gastrointestinali funzionali vengono oggi interpretati alla luce dell'interazione tra fattori fisiologici, psicologici e sociali: è il cosiddetto modello biopsicosociale, descritto nei criteri Rome IV, il riferimento internazionale usato per definire e classificare questi disturbi.

Su questa base, le principali linee guida e revisioni cliniche indicano la necessità di un approccio multimodale, che affianchi ai farmaci una componente educativa e interventi mente-corpo.

Nella pratica ambulatoriale, questa parte spesso resta scoperta per ragioni di tempo e organizzazione.

La consulenza lavora proprio su questa parte: costruzione di un quadro chiaro delle abitudini quotidiane, tecniche di respirazione e rilassamento, biofeedback HRV, il tutto strutturato attraverso un approccio di coaching strategico secondo il modello della Scuola del prof. Giorgio Nardone.

Il percorso


Si comincia con una valutazione iniziale

La maggior parte dei percorsi comincia con una valutazione iniziale.

Serve a due cose: verificare la presenza di eventuali segnali che richiedono l'attenzione del medico, e costruire un quadro delle abitudini quotidiane, il primo materiale su cui lavorare.

Da qui in avanti non esiste un percorso identico per tutti: ogni consulenza si costruisce sul quadro emerso dalla valutazione, non su uno schema fisso.


Indicazioni pratiche fin dal primo incontro

Fin dalla prima consulenza vengono definite indicazioni pratiche, applicabili da subito e valutate nelle settimane successive.

Le indicazioni vengono concordate insieme, non imposte, e riassunte in un documento di facile consultazione, utile per seguirle con continuità nei giorni successivi.

Fin dal primo incontro è previsto anche un breve biofeedback sulla variabilità cardiaca (HRV): un momento che aiuta molte persone a percepire in modo diretto la connessione tra respirazione, corpo e sintomi. Nelle consulenze successive la misurazione viene approfondita.


Un punto di riferimento tra le consulenze

Tra una consulenza e l'altra hai la possibilità di contattarmi per dubbi o aggiustamenti alle indicazioni date, in genere ogni due settimane o secondo necessità, via email o in farmacia.


Quando il percorso inizia diversamente

Non sempre il percorso comincia dalla valutazione iniziale.

Chi ha già completato in passato un percorso di valutazione, o ha bisogno di un follow-up a distanza di mesi, comincia direttamente dalla consulenza.

Richiedi una consulenza

Per richiedere una consulenza, indica se si tratta di un primo incontro o di un follow-up.

Definiremo insieme i dettagli.