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<channel><title><![CDATA[Francesco Fratto | Gut-Brain Coach - OLD BLOG]]></title><link><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog]]></link><description><![CDATA[OLD BLOG]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 06:53:48 +0200</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[Ecco perchè il Covid può diventare un problema anche per l'intestino]]></title><link><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog/ecco-perche-il-covid-puo-diventare-un-problema-anche-per-lintestino]]></link><comments><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog/ecco-perche-il-covid-puo-diventare-un-problema-anche-per-lintestino#comments]]></comments><pubDate>Thu, 25 Aug 2022 15:36:11 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.francescofratto.com/old-blog/ecco-perche-il-covid-puo-diventare-un-problema-anche-per-lintestino</guid><description><![CDATA[ Anche se per molti di noi, l'infezione da Coronavirus viene pi&ugrave; spesso associata a febbre alta e significativi problemi polmonari, sin dall'inizio di questa epidemia sono spesso stati segnalati sintomi gastrointestinali (avvertiti nel 30%-60% dei soggetti che hanno contratto il virus). &#8291;&#8291;I sintomi pi&ugrave; comuni a livello gastrointestinale nei pazienti con covid includono diarrea, nausea, vomito e dolore addominale.&nbsp;Quasi un paziente su cinque con covid riferisce i di [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:right;height:1076px'></span><span style='display: table;width:414px;position:relative;float:right;max-width:100%;;clear:right;margin-top:20px;*margin-top:40px'><a><img src="https://www.francescofratto.com/uploads/1/0/0/9/10091821/published/297629371-10225552521834312-3051568879305425912-n.jpg?1661443387" style="margin-top: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 20px; margin-right: 0px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -0px; margin-bottom: 0px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><br />Anche se per molti di noi, l'infezione da Coronavirus viene pi&ugrave; spesso associata a febbre alta e significativi problemi polmonari, sin dall'inizio di questa epidemia sono spesso stati segnalati sintomi gastrointestinali (avvertiti nel 30%-60% dei soggetti che hanno contratto il virus). &#8291;<br />&#8291;<br />I sintomi pi&ugrave; comuni a livello gastrointestinale nei pazienti con covid includono <strong>diarrea, nausea, vomito e dolore addominale</strong>.&nbsp;Quasi un paziente su cinque con covid riferisce i disturbi intestinali come sintomi unici o prevalenti dell'infezione stessa.&#8291;<br />&#8291;<br />Recentemente, &egrave; stato pubblicato un interessante <a href="https://bit.ly/3bMOmHL" target="_blank">studio di indagine su 749 persone</a> con pregressa infezione Covid in cui si evidenzia che il <strong>29% dei soggetti</strong> (quasi una persona su tre) aveva segnalato almeno un nuovo sintomo gastrointestinale cronico <u>6 mesi dopo l'infezione da COVID-19</u>. &#8291;<br />&#8291;<br />Questi sintomi gastrointestinali in seguito a infezione da Sars-Cov-2 rientrano quindi a tutti gli effetti in quella sindrome che viene attualmente spesso identificata come <strong>Long-COVID.&#8291;<br />&#8291;</strong><br />I sintomi pi&ugrave; comuni tra quelli riferiti erano bruciore di stomaco, costipazione, diarrea e dolore addominale.&#8291;<br />&#8291;<br />La ricerca ha anche evidenziato che nei pazienti che riferivano dolore addominale, <strong>ben il 39% rientrava nei criteri utilizzati per la diagnosi della sindrome dell'intestino irritabile</strong>. &#8291;<br />&#8291;<br />Non solo.&#8291;<br />&#8291;<br />Dai risultati &egrave; emerso che l'infezione da COVID-19 &egrave; stata frequentemente associata al peggioramento della gravit&agrave; dei sintomi gastrointestinale preesistenti. &#8291;<br />&#8291;<br />Tutte conclusioni che, purtroppo, collimano con la nostra esperienza quotidiana in farmacia e che ci sottolineano come i disturbi intestinali, collegati in particolare con la sindrome dell'intestino irritabile, rappresentino sempre pi&ugrave; un problema in grado di influenzare negativamente la qualit&agrave; di vita di molte persone.&#8291;<br />&#8291;<br />&nbsp;&#8291;<br />&#10145;&nbsp; Per entrare un po' pi&ugrave; nel dettaglio della questione,provo a riassumerti quali potrebbero essere i meccanismi alla base dell'insorgenza dei sintomi gastrointestinali in seguito a infezione da Covid-19 (se non ti interessa puoi proseguire passando direttamente al prossimo capoverso). &#8291;<br />&nbsp;&#8291;<br />L'ingresso del virus SARS-CoV-2 nell'epitelio intestinale pu&ograve; compromettere diversi fattori di protenzione dell'intestino. In particolare, pu&ograve; disregolare la protezione immunitaria offerta dalla mucosa intestinale, pu&ograve; alterare la funzionalit&agrave; della barriera e la plasticit&agrave; neuromuscolare. &#8291;<br />&#8291;<br />Inoltre, la disfuzione respiratoria causata dal covid &egrave; stata associata a significativi cambiamenti dei batteri intestinali (microbiota) e dei suoi metaboliti nel lungo termine in grado di mediare importanti alterazioni nelle funzioni sensomotorie dell'intestino. &#8291;<br />&#8291;<br />I ricercatori hanno evidenziato che microbiota intestinale dei pazienti con sintomi gastrointestinali da long-Covid era caratterizzato da livelli pi&ugrave; elevati di alcune specie batteriche come il Ruminococcus gnavus e Bacteroides vulgatus e livelli pi&ugrave; bassi di Faecalibacterium prausnitzii.&#8291;<br />&#8291;<br />Tutte queste modificazioni possono essere alla base di una (iper)sensibilizzazione viscerale causata dallo stress continuo associato all'infezione.&#8291;<br />&#8291;<br />A questa si possono inoltre aggiungere i meccanismi consolidati del long-COVID, come le disfuzioni sul sistema nervoso autonomo e l'alterata percezione del gusto, che potrebbero compromettere le fisiologiche funzioni gastrointestinali e le abitudini alimentari, portando cos&igrave; ad una sintomatologia gastrointestinale cronica.&#8291;<br />&#8291;<br />&#8291;<br />&#8291;<br />&#11093; Cosa fare? &#8291;<br />&#8291;<br />Immagino che se stai leggendo questo post con attenzione, tu ti stia chiedendo cosa potresti fare se anche tu da tempo stai soffrendo di disturbi gastrointestinali che si sono presentati o accentuati dopo aver contratto l'infezione da Covid-19. &#8291;<br />&#8291;<br />Il primo consiglio che mi sento di darti &egrave; ovviamente di parlarne subito con il tuo medico per <strong>escludere patologie sottostanti</strong> ed eventualmente verificare se i tuoi sintomi sono effettivamente attribuibili alla sindrome dell'intestino irritabile e se possono essere collegati al Long-Covid.&#8291;<br />&#8291;<br />Questo &egrave; fondamentale per non ritardare eventuali cure. &#8291;<br />&#8291;<br />Una volta che hai verificato che i tuoi disturbi non siano di natura organica e che siano altres&igrave; compatibili con la diagnosi di sindrome dell'intestino irritabile (che ti ricordo <strong>non</strong> &egrave; una patologia organica) allora puoi considerare di adottare le indicazioni che vengono riportate nello studio stesso (e che fondamentalmente sono proprio quelle indicazioni che adottiamo nelle consulenze del Metodo Intestino Felice in farmacia).&#8291;<br />&#8291;<br />La buona notizia &egrave; che &egrave; possibile agire in modo significativo sull'intensit&agrave; di questi sintomi. &#8291;<br />&#8291;<br />La cattiva notizia &egrave; che non puoi fare affidamento esclusivamente su una "pillola magica", ma devi considerare di cambiare alcune delle tue "cattive abitudini". &#8291;<br />&#8291;<br />Come suggeriscono le linee guida sulla gestione della sindrome dell'intestino irritabile, prima di ricorrere a trattamenti farmacologici cronici, dovresti infatti accertarti di migliorare le tue abitudini:&#8291;<br />&#8291;<br />&bull; <strong>modificando il tuo stile di vita</strong> (garantendo un sonno adeguato e riducendo la sedentariet&agrave;)&#8291;<br />&#8291;<br />&bull; <strong>modificando le tue scelte alimentari </strong>(in questo caso &egrave; bene parlarne con un esperto perch&egrave; non esiste una dieta "tipo", ma &egrave; fondamentale <strong>personalizzare</strong> la dieta in base alle esigenze della persona)&#8291;<br />&#8291;<br />&bull; <strong>modulare il microbiota </strong>e la <strong>permeabilit&agrave; intestinale</strong> (con la dieta stessa o attraverso l'uso di integratori specifici e personalizzati)&#8291;<br />&#8291;<br />&bull; imparare a <strong>ridurre lo stress</strong> attraverso tecniche specifiche di gestione dello stress o interventi di terapia cognitiva comportamentale.&#8291;<br />&#8291;<br />&#8291;<br />Quando parlo con i miei clienti con sindrome dell'intestino irritabile della necessit&agrave; di scelte di vita pi&ugrave; idonee alla gestione dei propri sintomi, vedo spesso uno sguardo di delusione. &#8291;<br />&#8291;<br />In effetti, tutti noi saremmo decisamente pi&ugrave; contenti di poter assumere qualche pillola o integratore ed in poco tempo dimenticarci dei nostri "problemi", continuando a fare tutto quello che abbiamo sempre fatto. &#8291;<br />&#8291;<br />Eppure, l'esperienza mi insegna che i disturbi intestinali sono spesso un "<strong>segnale</strong>" che il nostro organismo ci comunica per supplicarci di cambiare quelle scelte che non &egrave; pi&ugrave; in grado di sostenere (ritmi di lavoro esagerati, tempi di recupero ridotti, alimentazione scellerata, sedentariet&agrave; eccessiva...)&#8291;<br />&#8291;<br />&#8291;<br />La cosa positiva e che mi sprona a continuare ad approfondire questi argomenti &egrave; che vedo spesso in chi riesce attivamente a migliorare le proprie abitudini quello sguardo incredulo, ma felice e grato di chi non aveva mai pensato che fossero le proprie scelte quotidiane ad impedirgli di migliorare la propria qualit&agrave; di vita.&#8291;</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La salute è il primo dovere della vita]]></title><link><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog/la-salute-e-il-primo-dovere-della-vita]]></link><comments><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog/la-salute-e-il-primo-dovere-della-vita#comments]]></comments><pubDate>Sat, 19 Mar 2022 23:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.francescofratto.com/old-blog/la-salute-e-il-primo-dovere-della-vita</guid><description><![CDATA["La salute &egrave; il primo dovere della vita" diceva Oscar Wilde.&#8291;&#8291;Ne sono straconvinto. &#8291;&#8291;Mantenere il proprio organismo efficiente e in buona salute, dovrebbe essere uno dei principali obiettivi.La vita &egrave; un dono troppo prezioso che ci &egrave; stato offerto e dovremmo fare tutto ci&ograve; che &egrave; nelle nostre facolt&agrave; per conservarlo al meglio.&#8291;Tuttavia, spesso ci accorgiamo di quanto diamo per scontato il nostro benessere solo nel momento in [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span style="color:rgb(5, 5, 5)">"La salute &egrave; il primo dovere della vita" diceva Oscar Wilde.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Ne sono straconvinto. &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Mantenere il proprio organismo efficiente e in buona salute, dovrebbe essere uno dei principali obiettivi.<br /><br />La vita &egrave; un dono troppo prezioso che ci &egrave; stato offerto e dovremmo fare tutto ci&ograve; che &egrave; nelle nostre facolt&agrave; per conservarlo al meglio.</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Tuttavia, spesso ci accorgiamo di quanto diamo per scontato il nostro benessere solo nel momento in cui il benessere non &egrave; pi&ugrave; presente.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Pensando alla nota favola di Esopo, la maggior parte di noi, in tema di salute, &egrave; pi&ugrave; simile alla festaiola cicala, che si godeva il bello dell&rsquo;estate, che non alla prudente formica, che continuava a fare provviste per l&rsquo;inverno.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Scegliere il piacere immediato piuttosto che orientarci ad obiettivi di lungo termine &egrave; una caratteristica genetica utile alla sopravvivenza.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">In era preistorica, ad esempio, uno scorpacciata di frutta o di carne era molto pi&ugrave; utile che portarsi a casa gli stessi alimenti (con il rischio di restare a mani vuote durante il cammino o di vederli ammuffire).&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Ora con frigoriferi e perfino le consegne a domicilio, possiamo decidere cosa mangiare giorno per giorno sulla base di scelte ponderate e pianificazione, grazie alla tecnologia e alla capacit&agrave; logica del cervello &ldquo;evoluto&rdquo;.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Tuttavia, in una societ&agrave; radicalmente cambiata rispetto all&rsquo;ambiente in cui ci siamo evoluti, dobbiamo essere consapevoli che il nostro organismo geneticamente parlando &egrave; rimasto quello di 70.000 anni fa.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">E questo ha delle conseguenze negative.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Ci siamo, infatti, evoluti senza aver avuto il modo di adattarci al contesto.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Nel 2021, alcuni meccanismi evolutivi (ed istintivi) non pagano pi&ugrave;. &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Se vogliamo sopravvivere alla societ&agrave; moderna, non possiamo pi&ugrave; affidarci all&rsquo;istinto, ma ai processi cognitivi e alla regolazione dei comportamenti, funzioni sviluppate nella corteccia prefrontale che &egrave; quella parte del cervello che si &egrave; maggiormente sviluppata nel corso della nostra storia evolutiva e che ci distingue dal resto del regno animale.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">In poche parole, se nell&rsquo;ambiente preistorico era il nostro istinto a permetterci di sopravvivere, in un ambiente fortemente tecnologico come quello attuale non possiamo pi&ugrave; affidarci ai nostri comportamenti &ldquo;naturali&rdquo;, ma a scelte pi&ugrave; consapevoli e meditate.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">A volte, "scomode" per la nostra indole, ma decisamente pi&ugrave; utili per fare scelte pi&ugrave; consapevoli per vivere una vita pi&ugrave; sana e longeva.</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Come allenare la forza di volontà (ed iniziare qualche buona abitudine di benessere...)]]></title><link><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog/come-allenare-la-forza-di-volonta-ed-iniziare-qualche-buona-abitudine-di-benessere]]></link><comments><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog/come-allenare-la-forza-di-volonta-ed-iniziare-qualche-buona-abitudine-di-benessere#comments]]></comments><pubDate>Sat, 12 Mar 2022 23:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.francescofratto.com/old-blog/come-allenare-la-forza-di-volonta-ed-iniziare-qualche-buona-abitudine-di-benessere</guid><description><![CDATA[Si fa spesso affidamento sulla forza di volont&agrave; per provare ad adottare nuovi stili di vita per migliorare la propria salute.Tuttavia, puntare tutto sulla forza di volont&agrave; &egrave; uno sforzo spesso controproducente.Vediamo perch&egrave;.&#8291;&#8291;&#8291;&#8291;&#8291;&#8291;Il Mito della Forza di Volont&agrave;&#8291;&#8291;&#8291;&#8291;Diverse ricerche scientifiche hanno evidenziato che la forza di volont&agrave; &egrave; una risorsa facilmente esauribile, proprio come un mu [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span>Si fa spesso affidamento sulla forza di volont&agrave; per provare ad adottare nuovi stili di vita per migliorare la propria salute.</span><br /><br /><span>Tuttavia, puntare tutto sulla forza di volont&agrave; &egrave; uno sforzo spesso controproducente.</span><br /><br /><span>Vediamo perch&egrave;.&#8291;&#8291;&#8291;&#8291;</span><br /><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><em><strong>Il Mito della Forza di Volont&agrave;&#8291;&#8291;</strong></em><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Diverse ricerche scientifiche hanno evidenziato che la forza di volont&agrave; &egrave; una risorsa facilmente esauribile, proprio come un muscolo.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Resistere alle tentazioni (un dolce, una sigaretta...) richiede uno "sforzo" che alla lunga provoca un logorio mentale. &#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Mangiare cibi calorici, per esempio, &egrave; un istinto "primordiale" selezionato dalla nostra stessa evoluzione.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>In era preistorica infatti un cibo ad alto contenuto calorico garantiva maggiori possibilit&agrave; di sopravvivenza in un ambiente in cui la scarsit&agrave; di cibo era frequente.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Ora possiamo invece accedere facilmente ad ogni tipo di alimento senza troppe difficolt&agrave; (anzi... &egrave; fin troppo facile trovare cibi eccessivamente calorici) tanto che resistere ad alcune tentazioni richiede una certa consapevolezza ed un discreto sforzo mentale.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Tutti i comportamenti "consapevoli" richiedono un maggiore sforzo rispetto a quelli "istintivi"&#8291;.&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>La forza di volont&agrave; tende quindi a sopprimere comportamenti economicamente vantaggiosi a favore di altri che costano pi&ugrave; energia. &#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Ecco perch&egrave;, puntare tutto sulla forza di volont&agrave; per cambiare le proprie "cattive" abitudini pu&ograve; rivelarsi spesso una trappola.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Specie in una societ&agrave; in cui le persone sono sempre pi&ugrave; stanche e stressate dalla quotidianit&agrave;.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>La nostra mente in mezzo a tanti impegni cerca istintivamente scelte meno "dispendiose, come non resistere ad una succulenta fetta di torta o a crogiolarsi davanni alla tv per ore sul divano...&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Per questo dobbiamo imparare ad allenare la forza di volont&agrave; per riuscire ad adottare nuove abitudini. &#8291;</span><br /><span>&#8291;</span><br /><span>Proprio come facciamo con i muscoli.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;&#8291;</span><br /><em><strong>&#8291;&#8291;Come Allenare la Forza di Volont&agrave;&#8291;&#8291;</strong></em><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Vediamo allora 5 soluzioni pratiche per allenare la forza di volont&agrave;:&#8291;</span><br /><span>&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#9733; Concentrati su un obiettivo alla volta.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Pi&ugrave; cose vuoi fare, pi&ugrave; hai probabilit&agrave; di fallire. &#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Per essere efficace, devi concentrarti su un obiettivo alla volta in modo da non disperdere le tue energie mentali (e fisiche).&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#9733; Calibra le tue rinunce&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Non eccedere con le rinunce, evitando di "sforzarti" in modo eccessivo o continuativo. &#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;Non essere troppo esigente con te stesso, specialmente all'inizio.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#9733; Sii regolare&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Per aumentare la propria forza di volont&agrave; &egrave; pi&ugrave; efficace essere costanti nel tempo, che non fare bruschi strappi.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Meglio mangiare correttamente e regolarmente che non saltare pasti o passare giornate a digiunare per poi eccedere il giorno seguente.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#9733; Gratificati&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Se sei stato in grado di rinunciare a qualcosa per un po' di tempo, concediti un premio per festeggiare i tuoi progressi.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;Festeggia i tuoi successi concedendo un po' di riposo alla tua forza di volont&agrave;. &#8291;</span><br /><span>&#8291;</span><br /><span>Proprio come dopo un allenamento, &egrave; necessario far recuperare i muscoli, cos&igrave; concedere ogni tatno una gratificazione alla tua forza di volont&agrave; ti aiuter&agrave; a farla crescere. &#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#9733; Tieniti lontano dalle tentazioni.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Pi&ugrave; sei esposto a tentazioni, pi&ugrave; dovrai usare la tua forza di volont&agrave; che alla lunga rischia di esaurisi.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Ecco perch&egrave; &egrave; bene evitare un eccesso di stimoli.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>La scusa di tenere in casa di goloso qualcosa per gli ospiti non regge proprio, specialmente in questo periodo...&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;&#8291;</span><br /><span>Cambiare abitudini per vivere una vita pi&ugrave; sana e serena &egrave; un desiderio di molti.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Purtroppo, modificare il proprio stile di vita in una societ&agrave; come la nostra non &egrave; affatto semplice.&#8291;&#8291;</span><br /><span>&#8291;&#8291;</span><br /><span>Servono consapevolezza e metodo e per questo motivo un lifestyle coach pu&ograve; aiutarti ad ottenere traguardi che senza l'aiuto di una persona qualificata ed esperta ti sembrano ora degli obiettivi irraggiungibili.&#8291;&#8291;</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La ricetta dei nonni per vivere meglio]]></title><link><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog/la-ricetta-dei-nonni-per-vivere-meglio]]></link><comments><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog/la-ricetta-dei-nonni-per-vivere-meglio#comments]]></comments><pubDate>Sat, 05 Mar 2022 23:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.francescofratto.com/old-blog/la-ricetta-dei-nonni-per-vivere-meglio</guid><description><![CDATA[Anche se forse ti sembrer&agrave; strano, a livello genetico noi siamo fondamentalmente uguali ai nostri progenitori di 70.000 anni fa.&#8291;&#8291;Il corredo genetico dell&rsquo;uomo moderno &egrave; infatti sostanzialmente lo stesso dell&rsquo;Homo Sapiens.&#8291;&#8291;Certo, ci siamo evoluti e siamo stati capaci di progredire con la tecnologia, ma il nostro software (i geni) sono rimasti gli stessi.&#8291;&#8291;In parole semplici, abbiamo un software sostanzialmente immodificato (la nostra [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Anche se forse ti sembrer&agrave; strano, a livello genetico noi siamo fondamentalmente uguali ai nostri progenitori di 70.000 anni fa.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Il corredo genetico dell&rsquo;uomo moderno &egrave; infatti sostanzialmente lo stesso dell&rsquo;Homo Sapiens.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Certo, ci siamo evoluti e siamo stati capaci di progredire con la tecnologia, ma il nostro software (i geni) sono rimasti gli stessi.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">In parole semplici, abbiamo un software sostanzialmente immodificato (la nostra genetica) che si &egrave; adattato negli anni ad un hardware sempre pi&ugrave; sollecitato (il nostro organismo e l&rsquo;ambiente in cui viviamo).&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Il nostro corpo &egrave; &ldquo;ottimizzato&rdquo; per le stesse cose da millenni.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Volendo sintetizzare in un modo un po&rsquo; banale, siamo &ldquo;programmati&rdquo; geneticamente per:&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&bull; vivere in un ambiente naturale e incontaminato;&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&bull; nutrirsi con alimenti di origine vegetale, con pochi zuccheri e modiche quantit&agrave; di proteine animali;&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&bull; praticare una costante attivit&agrave; fisica;&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&bull; passare le giornate scandite da un ritmo sonno veglia dettato dai cicli del sole e della luna;&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&bull; mantenere relazioni sociali forti e sentirci appartenenti ad una comunit&agrave;&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><em><strong><span style="color:rgb(5, 5, 5)">L'Impatto dell&rsquo;Ambiente&#8291;</span></strong></em><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Il progresso e la tecnologia, tuttavia, hanno creato un ambiente in cui la nostra &ldquo;genetica&rdquo; &egrave; messa a dura prova.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">L&rsquo;aria delle nostre citt&agrave; &egrave; sempre meno salutare, cos&igrave; come i terreni, i fiumi e i mari risultano sempre pi&ugrave; inquinati.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Nei supermercati troviamo sempre pi&ugrave; alimenti industriali, ricchissimi di zuccheri, conservanti e additivi e quantit&agrave; enormi di carni lavorate e processate che favoriscono un'alimentazione sempre meno bilanciata e salutare.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Trasporti pubblici, automobili, scooter, biciclette elettriche, ascensori, computer, telefonini, email, telecomandi e molte altre &ldquo;scoperte&rdquo; del XX secolo hanno ridotto drasticamente l&rsquo;attivit&agrave; motoria.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">L&rsquo;intrattenimento televisivo e l&rsquo;industria della ristorazione e della vita notturna ci spingono verso orari sempre meno fisiologici, rendendoci sempre pi&ugrave; &ldquo;notturni&rdquo; e alterando profondamente il ciclo naturale dei nostri ormoni.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Lavori sempre meno "manuali", ma molto pi&ugrave; mentalmente impegnativi aumentano notevolmente il livello di stress psichico, riducendo i tempi di socializzazione e di relax mentale.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><em><strong><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Il Paradosso del Progresso&#8291;</span></strong></em><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Sommando tutti questi fattori ci troviamo di fronte ad un paradosso: proprio nell&rsquo;era in cui la medicina ci offre grandi opportunit&agrave; per farci stare meglio, viviamo rischiando di ammalarci sempre di pi&ugrave;.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Non solo.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">A differenza del passato, in cui ci si ammalava perlopi&ugrave; per patologie acute (come infezioni causate da virus e batteri &ldquo;esterni&rdquo; di cui non si aveva la cura n&egrave; il vaccino) ora ci si ammala sempre di pi&ugrave; per patologie croniche degenerative (diabete, ipertensione, tumori&hellip;) causate da comportamenti che causano alterazioni negative del nostro metabolismo (sovrappeso, obesit&agrave;, iperglicemia cronica&hellip;) &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><em><strong><span style="color:rgb(5, 5, 5)">L'Era della Salute&#8291;</span></strong></em><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Probabilmente i nostri nonni, guerre mondiali a parte, hanno potuto vivere in un&rsquo;era tra le pi&ugrave; "salutari" di tutta la storia dell&rsquo;umanit&agrave;.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">La rivoluzione industriale e tecnologica non aveva ancora contaminato la maggior parte degli ambienti del mondo occidentale.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Le persone godevano dei benefici di una alimentazione ricca di cibi locali e genuini basata prevalentemente sui prodotti dell&rsquo;orto, tra cui vegetali e legumi.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Le proteine di cui si potevano cibare provenivano sostanzialmente da animali al pascolo e non sottoposti ad allevamenti intensivi o all&rsquo;uso massiccio di antibiotici, consumati per lo pi&ugrave; in circostanze particolari o nei giorni di festa, magari con tutta la famiglia riunita.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Si poteva avere pesce fresco pescato in mari e fiumi non ancora cos&igrave; contaminati da scarti di produzioni industriali, pesticidi e metalli pesanti.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Anche il consumo dei carboidrati e di dolci (ora tra i maggiori accusati dell&rsquo;alimentazione ipercalorica moderna) traeva benefici da alimenti esclusivamente fatti in casa, con farine integrali e ricche di fibre.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Nessuno cibo pronto, nessun alimento industriale.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Alcol e tabacco non erano cos&igrave; diffusi e facilmente reperibili come ora.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Le giornate passavano con adeguate quantit&agrave; di moto, per il maggior lavoro manuale e l&rsquo;assenza di comodit&agrave; &ldquo;tecnologiche&rdquo;.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Le comunit&agrave; erano sempre molto unite e i momenti di relax tra pi&ugrave; persone erano decisamente molto maggiori di oggi, permettendo un maggior relax mentale e un senso di sicurezza sociale molto pi&ugrave; pronunciato.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><em><strong><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Scienza e Longevit&agrave;&#8291;</span></strong></em><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Negli ultimi anni, molti scienziati hanno approfondito queste tematiche dando una spiegazione approfondita dei fattori che contribuiscono alla longevit&agrave;.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Sono stati descritti e analizzati tutti i comportamenti che possono essere alla base di una vita pi&ugrave; sana e pi&ugrave; longeva.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Sono state anche individuate delle zone in cui la popolazione ha una percentuale elevatissima di centenari in buona salute, identificando queste localit&agrave; come &ldquo;Blue Zones&rdquo; ed estrapolandone i loro segreti di longevit&agrave; (qui un link di approfondimento:&nbsp;</span><span style="color:rgb(5, 5, 5)"><a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F372V0Dt%3Ffbclid%3DIwAR1_y4mRI7QSAXMI4XgSns_PQZd4_fOA66w4glbszP7rLQSVOBX88hunzx4&amp;h=AT3Nh9b6ZaYBstm6B0ZVaJgCH4x6Bs-6hLm_SHwOYp7Y4qGFvNy6e4qHI1z6JCt4I7xSezOjX7C3--zl88cuM-Zs1Wsb_eJkYc44k5L4eog-NR-wwvnS92FYmqjBlG0CVw&amp;__tn__=-UK*F" target="_blank">https://bit.ly/372V0Dt</a></span><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&nbsp;)&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Purtroppo, questi argomenti nonostante siano di importanza molto rilevante trovano sempre poco spazio nei media pi&ugrave; seguiti. &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">D&rsquo;altro canto se ci pensi bene, gli interessi economici che girano attorno a tutto quello che nuoce alla nostra salute sono davvero elevatissimi e non &egrave; facile &ldquo;scendere dal treno in corsa&rdquo;.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Quello che ti ho appena raccontato &egrave; tanto banale quanto importante per la tua salute.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Il problema &egrave; che a scuola ci insegnano un sacco di materie importanti, ma non ci insegnano come restare in buona salute per poter godere appieno della nostra vita.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;Per questo</span><span style="color:rgb(5, 5, 5)">, ho iniziato il mio personale progetto per divulgare e approfondire tutte queste tematiche.&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Sono stato tra i primi, se non il primo farmacista a introdurre il concetto di educazione allo stile di vita, ideando un percorso personale di educazione scientifica ai concetti del vivere sano e della longevit&agrave; ed un metodo per aiutare chi soffre di problemi intestinali (Metodo Intestino Felice).&#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291;</span><br /><font color="#050505">Questo mio diario vuole diventare un piccolo contributo per aiutarti a riprendere c</font><span style="color:rgb(5, 5, 5)">onsapevolezza dell&rsquo;importanza delle tue scelte quotidiane in fatto di alimentazione e abitudini salutari.<br /><br />Se dentro di te senti che il tuo stile di vita pu&ograve; essere migliorato, spero che queste pagine virtuali possano darti ulteriori spunti di riflessione.<br /><br />E magari la giusta motivazione per iniziare un nuovo percorso di benessere.</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Dove trovare il tempo per il benessere]]></title><link><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog/dove-trovare-il-tempo-per-il-benessere]]></link><comments><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog/dove-trovare-il-tempo-per-il-benessere#comments]]></comments><pubDate>Sat, 26 Feb 2022 23:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.francescofratto.com/old-blog/dove-trovare-il-tempo-per-il-benessere</guid><description><![CDATA[Leggendo i dati pi&ugrave; recenti sull'uso di internet e delle connessioni mobili, ho scoperto che in media controlliamo lo smartphone circa 85 volte al giorno. &#8291; &#8291; &#8291;&#8291; &#8291; &#8291;85 volte al giorno. Ho dovuto rileggere la cifra due volte per essere sicuro di aver letto bene. Eppure &egrave; cosi. &#8291; &#8291; &#8291;&#8291; &#8291; &#8291;In termini di tempo, questo sigrnifica che passiamo circa 5 ore al giorno a controllare messaggi, usare app, navigare o leggere [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Leggendo i dati pi&ugrave; recenti sull'uso di internet e delle connessioni mobili, ho scoperto che in media controlliamo lo smartphone circa 85 volte al giorno. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">85 volte al giorno. Ho dovuto rileggere la cifra due volte per essere sicuro di aver letto bene. Eppure &egrave; cosi. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">In termini di tempo, questo sigrnifica che passiamo circa 5 ore al giorno a controllare messaggi, usare app, navigare o leggere e rispondere alle email. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">In pratica, circa un terzo del tempo che passiamo da svegli &egrave; impiegato in questo modo. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Sembra impossibile, non &egrave; vero? &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">In effetti, i ricercatori hanno anche constatato che le persone sono convinte di stare davanti ad uno smartphone o ad un pc, meno della met&agrave; di quanto effettivamente stiano. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">In sostanza, per una buona parte, queste azioni sono del tutto inconsapevoli. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><em><strong><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&nbsp;La Dipendenza delle Notifiche &#8291; &#8291; &#8291;</span></strong></em><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Il dato che pi&ugrave; mi ha sorpreso &egrave; stato per&ograve; scoprire che delle 5 ore che si passano davanti allo smartphone/pc, ben 2,1 sono di completa distrazione. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Ovvero sono una totale perdita di tempo, impiegata per lo pi&ugrave; nell'attesa di una qualche "gratificazione" come controllare le notifiche, attendere un messaggio di risposta, leggere una mail gratificante. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Queste "aspettative" creano in noi una produzione di neurotrasmettitori di cui si diventa facilmente "dipendenti". &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Forse, proprio mentre leggi queste righe stai pensando che &egrave; capitato anche a te pi&ugrave; di una volta di controllare molto spesso lo smartphone, quasi in modo "compulsivo". &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Tranquillo. Siamo in tanti con lo stesso problema. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Per ora, &egrave; importante iniziare a prenderne consapevolezza. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><em><strong><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&nbsp;Attenzione e Stimoli &#8291; &#8291; &#8291;</span></strong></em><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Questo continuo flusso di input esterni, tuttavia non ci ruba solo del tempo in assoluto nella nostra giornata, ma influisce negativamente anche sul tempo che dedichiamo ad alcune situazioni. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Le statistiche ci dicono che abbiamo una qualche distrazione dovuta al pc o alla smartphone ogni 11 minuti. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Considerando che in genere sono necessari circa 25 minuti per avere una concentrazione ottimale, capirai facilmente quanto questi stimoli possano influire anche sulla qualit&agrave; del nostro lavoro o della nostra attenzione. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><em><strong><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Focalizzare le Priorit&agrave; &#8291; &#8291; &#8291;</span></strong></em><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">A questo punto, credo ti sia facile capire che se rinunci a qualche buona abitudine "salutare" non &egrave; tanto per la mancanza di tempo nelle tue giornate quanto per la "comodit&agrave;" di non programmare nei dettagli il tuo benessere. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Rinunciare alla tecnologia sarebbe ormai impossibile e non ti chieder&ograve; di buttare via lo smartphone o il computer. &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Tuttavia, possiamo "educarci" a riprendere il controllo dei mezzi digitali, imparando a programmare il nostro tempo e focalizzando le nostre priorit&agrave;. &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Se non riesci a trovare il tempo per 15 minuti di camminata veloce o per prepararti un pranzo sano e bilanciato o per qualche minuto di meditazione o relax prova per qualche giorno a&nbsp;</span><span style="color:rgb(5, 5, 5)"><strong>spegnere il tuo cellulare e togliere tutte le notifiche dal tuo pc per almeno un paio di ore al giorno</strong>. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Niente messaggi, niente social, niente telefonate, niente distrazioni, dalle 08 alle 10 di mattina, ad esempio. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">In quelle due ore, concentra i tuoi impegni pi&ugrave; importanti. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Prenditi il tempo per occuparti delle cose a cui tieni di pi&ugrave; senza farti distrarre da nulla. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Sono certo che ottimizzando i tuoi sforzi in quelle due ore guadagnerai almeno 10-15 minuti al giorno da dedicare a qualche buona attivit&agrave;. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Magari da impiegare alla lettura di qualche pagina di un libro sul tuo benessere o a una corsetta al parco o a fare una lista della spese pi&ugrave; salutare del solito. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Ti assicuro che una buona abitudine in pi&ugrave; protratta per anni, pu&ograve; impattare sulla tua salute molto pi&ugrave; di quanto tu creda. &#8291; &#8291; &#8291;<br /><br />Impara a programmare l'uso della tecnologia digitale all'interno delle tue giornate. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">Con il tempo che risparmierai potrai trovare le energie e la concentrazione per sviluppare comportamenti pi&ugrave; utili al tuo benessere, senza alcuna fatica. &#8291; &#8291; &#8291;</span><br /><span style="color:rgb(5, 5, 5)">&#8291; &#8291; &#8291;</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Le cascate dello stress]]></title><link><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog/le-cascate-dello-stress]]></link><comments><![CDATA[https://www.francescofratto.com/old-blog/le-cascate-dello-stress#comments]]></comments><pubDate>Sat, 12 Feb 2022 23:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.francescofratto.com/old-blog/le-cascate-dello-stress</guid><description><![CDATA[Anche se la maggior parte delle persone sa perfettamente cosa significhi la parola stress, in pochi sono a conoscenza di cosa accada alla chimica del nostro organismo quando siamo soggetti a stress.L'organismo sotto stress, infatti, rilascia una cascata di 1400 diverse sostanze biochimiche (ormoni e neurotrasmettitori) che influiscono sulle nostre percezioni e sensazioni).Livelli elevati di stress, protratti per lungo tempo, accellerano l'orologio biochimico dell'invecchiamento e privano l'organ [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span>Anche se la maggior parte delle persone sa perfettamente cosa significhi la parola stress, in pochi sono a conoscenza di cosa accada alla chimica del nostro organismo quando siamo soggetti a stress.</span><br /><br /><span>L'organismo sotto stress, infatti, rilascia una cascata di 1400 diverse sostanze biochimiche (ormoni e neurotrasmettitori) che influiscono sulle nostre percezioni e sensazioni).</span><br /><br /><span>Livelli elevati di stress, protratti per lungo tempo, accellerano l'orologio biochimico dell'invecchiamento e privano l'organismo di energia emozionale e di vitalit&agrave;.</span><br /><br /><br /><span>Tra queste sostanze, le pi&ugrave; importanti sono:</span><br /><br /><br /><em><strong>- l'adrenalina</strong></em><br /><br /><span>Viene secreta&nbsp;</span><span>in grandi quantit&agrave;&nbsp;</span><span>in seguito a emozioni come rabbia o paura che, tuttavia, non permangono a lungo nel circolo sanguigno.</span><br /><br /><span>In pratica, provocano una grande fiammata di energia che&nbsp;</span><strong>si esaurisce rapidamente,</strong><span>&nbsp;lasciandoci poi spossati e privi di forze.</span><br /><br /><br /><strong>- il cortisolo&nbsp;</strong><br /><br /><span>E' un ormone fondamentale per il nostro organismo e viene prodotto naturalmente al mattino per aiutarci a ritrovare le energie per affrontare le nostre giornate.</span><br /><br /><span>Tuttavia, quando se ne produce in quantit&agrave; eccessiva e sopratutto per lungo tempo, pu&ograve; dare conseguenze piuttosto spiacevoli, che riflettono il tentativo dell'organismo di proteggersi.</span><br /><br /><span>Livelli elevati di cortisolo protratti in modo cronico possono provocare cos&igrave;&nbsp;</span><span>&nbsp;</span><span>in</span><span>&nbsp;</span><span>sonnia, allergie, asma, reflusso acido, ulcere, accumulo di grassi nelle arterie e redistribuzione del grasso nei fianchi e nella vita.</span><br /><br /><span>I livelli di cortisolo in eccesso permangono nel flusso sanguigno anche&nbsp;</span><strong>per diverse ore</strong><span>&nbsp;e questo pu&ograve; contribuire ad accrescere la sensazione di ansia e a deprimere perfino il sistema immunitario.</span><br /><br /><span>Non solo.</span><br /><br /><span>E' stato anche dimostrato che elevati livelli di cortisolo possono provocare un'atrofizzazione dell'area del cervello (ippocampo) deputata alla memoria, causando&nbsp;</span><strong>difficolt&agrave; nell'articolare il pensiero e vuoti di memoria.</strong><br /><br /><br /><strong>- le catecolamine</strong><br /><br /><span>Lo stress provoca anche il rilascio di catecolamine (neurotrasmettitori) che disattivano la corteccia prefrontale (l'area del cervello deputata all'elaborazione del pensiero, alla concentrazione e alle attivit&agrave; di pianificazione).</span><br /><br /><span>Questo spiegherebbe anche perch&egrave; quando si &egrave; sotto stress ci sono pi&ugrave;&nbsp;</span><strong>difficolt&agrave; a prendere decisioni con lucidit&agrave;.</strong><br /><br /><br /><br /><span>In buona sostanza, pi&ugrave; siamo stressati pi&ugrave; fatica facciamo a prendere buone decisioni e pi&ugrave; difficolt&agrave; abbiamo a restare focalizzati e concentrati.&nbsp;</span><br /><br /><span>La maggior parte delle persone, in questi casi, diventa ancora pi&ugrave; stressata sapendo di non riuscire a portare avanti i propri compiti lavorativi o peggio, lasciandosi soppraffare dal panico di trovarsi in una sitauzione cos&igrave; delicata.&nbsp;</span><br /><br /><span>Un cane che si morde la coda.</span><br /><br /><span>Imparare a gestire lo stress diventa quindi nella nostra societ&agrave; un elemento fondamentale per vivere meglio e pi&ugrave; a lungo.</span><br /><br /><span>Il problema &egrave; che per gestire lo stress non esiste una pillola magica.</span><br /><span>&#8203;</span><br /><span>E peraltro nessuno ce lo insegna a scuola.</span><br /><br /><span>Tuttavia, le tecniche di gestione dello stress sono numerose e ora, grazie anche alla tecnologia, sempre pi&ugrave; efficaci e documentabili.</span><br /><br />&#8203;</div>]]></content:encoded></item></channel></rss>